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Antonella Aiò, ceramica tra storia, archeologia e tradizione

Pubblicato : 20/03/2018 19:02:27
Categorie : Interviste artigiani Rss feed

Abbiamo il piacere di presentarvi Antonella Aiò, una bravissima ceramista sarda che ha deciso di abbracciare il progetto di Original Sardinia e si è raccontata a noi in questa intervista.

Antonella ha iniziato con la pittura, dipingeva già da bambina. Crescendo ebbe l'idea di aprire una corniceria, ha imparato a fare le cornici in legno e nel frattempo continuava a dipingere e ad incorniciare anche le sue opere. Ma in testa aveva il progetto di creare delle chiese medievali in ceramica, un pensiero ricorrente, anche se non aveva ancora sperimentato quel materiale.


Ci dice Antonella: “per caso, un giorno, mi chiesero se conoscessi qualche artigiano che potesse fare un corso base di ceramica, al ché lo chiesi ad un amico che accolse con entusiasmo la mia proposta. Chiese anche a me di unirmi al corso, ma io non avevo intenzione di partecipare, fino a quando mi lasciai convincere e ancora oggi lo ringrazio per avermi convinta a farlo”.


Antonella ha intrapreso così il progetto delle chiese medievali,  iniziando con i bassorilievi della Chiesa di Santa Maria di Monserrato di Tratalias che ha poi realizzato anche a tutto tondo. Ha proseguito realizzando le chiese del Sulcis Iglesiente e di gran parte delle Sardegna. Antonella ha visionato le chiese personalmente, le ha studiate e ricreate con dovizia di particolari. Le sue chiese sono state protagoniste di diverse mostre itineranti in Sardegna tra il 2000 e il 2004.


Dopo questo periodo Antonella ha aperto il suo laboratorio ceramico a San Giovanni Suergiu e il progetto delle chiese è stato un po’ rallentato per via delle altre creazioni che realizzava per la vendita.
Ora Antonella ha il suo laboratorio presso il borgo antico di Tratalias e fa parte, insieme ad altri artigiani, del progetto “Is Maistus”. L’antico borgo restaurato, oggi ospita in alcune case, i laboratori di diversi artigiani. Gli artigiani danno un valore aggiunto al fascino medievale di questo borgo.


Antonella crea anche dei personaggi in terracotta, legati a quella che era la vita quotidiana dei piccoli paesi nei primi decenni del 900 come ad esempio le massaie che facevano il pane, oppure personaggi legati alla cultura sarda come Is cantores, ma anche le maschere del carnevale come i mamuthones di Mamoiada ed i boes e i merdules di Ottana. Realizza anche riproduzioni archeologiche di monumenti Nuragici e Pre Nuragici e riproduzioni di Dee Madri rinvenute in Sardegna.


Molto interessanti sono i suoi presepi realizzati inseriti all’interno di un contesto storico, come può essere una riproduzione di una chiesa, piuttosto che un sito archeologico Nuragico; dei pezzi unici da collezionare.
Realizza anche le più classiche ceramiche d’arredo che riprendono la simbologia classica sarda, come le pavoncelle e le caprette. La sua creatività l’ha portata anche a creare dei gioielli in terracotta dalle linee essenziali.


Insomma, un’artista a tutto tondo che segue la sua passione e la trasforma in arte.

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