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Il rame reinterpretato da Adriano Concas

Pubblicato : 05/06/2018 15:41:12
Categorie : Interviste artigiani Rss feed

Abbiamo fatto una bella chiacchierata con Adriano Concas, ramaio e produttore di utensili a Villaputzu che ci ha aperto le porte del suo laboratorio con la sua bellissima esposizione legata alla cucina tradizionale sarda, i suoi oggetti di design, i complementi d'arredo e i gioielli dalle linee pulite ed essenziali.


Adriano ci ha raccontato che i suoi lavori artistici iniziano solo 6 anni fa, infatti lui prima svolgeva l’attività di impiantista ed in qualche modo aveva già a che fare con la materia che ora plasma, il rame.


Ci dice Adriano: “tutto è nato dalla curiosità che avevo di capire se fossi stato capace di realizzare qualcosa in rame. Mi era capitato di vedere dei lavori in rame a casa di un cliente, mi saltò all’occhio un orologio che si trovava nell’andito dove passavo e ripassavo e pensavo: “possibile che non riesca a riprodurlo? “. Tornato a casa presi una lamina di rame, provai a piegarlo, ma non ne uscì niente di buono. Già con la seconda prova iniziarono a cambiare le cose e pian piano la lamiera cambiava forma come desideravo sino alla realizzazione dopo un paio di giorni del mio primo orologio da parete. Senza dire nulla a mia moglie lo portai a casa e le dissi: “guarda cosa ho fatto!” Lei non credendoci mi chiese dove l’avessi comprato, fino a quando facendole vedere come lo realizzai, mi credette”.


Da lì Adriano iniziò a produrre altri oggetti come dei portacandele, qualche specchio e arrivarono anche i primi apprezzamenti da parte di parenti e amici. 

Ci racconta Adriano: “un giorno mi chiesero di realizzare un orologio da regalare per un compleanno, la richiesta però era stata fatta da un mio caro amico e questo non mi soddisfaceva tanto, in quanto lui era troppo di parte e non capivo se agli estranei potesse piacere o meno quello che realizzavo. Vendetti poi una Sardegna con l’orologio che era già un oggetto un po’ più particolare e anche dei porta candele. Ma il primo oggetto che acquistarono che non fosse un oggetto con una funzione precisa, ma un oggetto d’arredamento, fu una lamiera bombata che riproduceva il sole, con dei fili di rame per rappresentare i raggi e sulla punta di alcuni posizionai delle rondini e dei gabbiani stilizzati. Questo acquisto fu per me un’illuminazione perché capii che piacevano anche le mie realizzazioni artistiche”.


Adriano iniziò così a partecipare a diverse manifestazioni in tutta la Sardegna, riscuotendo sempre di più apprezzamenti per la particolarità delle sue lavorazioni.


Successivamente con Mondo Sardegna iniziò a fare i primi video che gli diedero maggiore visibilità.
Il primo grande evento a cui partecipò fu la fiera di Natale a Cagliari nel 2015 che rappresentò per lui una bella e importante vetrina. Dal 2016 partecipa alla fiera dell’artigianato artistico di Mogoro riscuotendo sempre più consensi e contatti anche con collezionisti del settore.


Quello che realizza sono oggetti d’uso quotidiano legati alla cucina tradizionale sarda, ma anche oggetti di design, gioielli e soprattutto è l’unico artigiano in Sardegna a realizzare le rotelle insieme a punzoni, pinzette e formine varie per la decorazione del pane e dei dolci tipici. In questi anni la sua bottega è stata selezionata dapprima in Sardegna, poi in ambito nazionale ed Europeo per la sua originalità e per aver saputo recuperare queste antiche lavorazioni .


“Il mio intento è quello di far conoscere questo antico mestiere alle nuove generazioni e far in modo che tutto questo non vada perduto”.

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